Davide Novali Illusionista



Biografia

DAVIDE
NOVALI

Un percorso nato dalla passione per l’illusionismo, tra cartomagia, close-up ed escapologia.

Davide Novali
01 — DA DOVE TUTTO E' COMINCIATO

Tutto nasce da una passione.

Ho cominciato il mio percorso nel mondo dell’illusionismo avvicinandomi alla magia da vicino, sviluppando inizialmente una particolare passione per il close-up.

È però nella cartomagia che ho trovato la mia vera specializzazione: ho dedicato moltissimo tempo allo studio e alla perfezione delle tecniche, approfondendo non solo l’esecuzione, ma anche la costruzione dell’effetto, la presentazione e tutto ciò che trasforma una semplice tecnica in un’esperienza magica.

02 — LA RICERCA

Oltre la tecnica, la ricerca.

Nel corso del mio percorso ho avuto inoltre l’opportunità di confrontarmi con professionisti e figure riconosciute nel settore, approfondendo discipline diverse dell’illusionismo e dell’arte dell’evasione.

Da questa ricerca è nata anche la passione per l’escapologia, che mi ha portato ad approfondire performance basate su corde, catene, manette e altri sistemi di costrizione, sviluppando un secondo ramo della mia attività, particolarmente adatto alla dimensione non ravvicinata.

03 — CARTOMAGIA

La magia delle carte.

Oggi la mia passione unisce queste due anime: la magia da vicino, interattiva, ideale per intrattenere gli ospiti direttamente ai tavoli durante eventi e cene.

04 — ESCAPOLOGIA

L'arte dell'evasione.

L'altra anima è l’escapologia, ideale per intrattenere più persone contemporaneamente attraverso performance basate sull'arte dell'evasione.

05 — L'ESPERIENZA

Due passioni, un unico percorso.

Questa combinazione permette di costruire un intrattenimento dinamico e completo, capace di accompagnare un evento attraverso esperienze differenti: la magia vissuta a pochi centimetri di distanza e, quando la situazione lo permette, le evasioni.

06 — L'OBIETTIVO

Non solo un trucco.
Un momento da ricordare.

Il mio obiettivo non è semplicemente mostrare un trucco, ma provare a creare un momento che lo spettatore ricordi: una sensazione di stupore e impossibilità che nasce dall’essere parte della performance, anziché limitarsi a guardare.